Mese: Marzo 2020

_

La scuola ai tempi del coronavirus

Da quando ci hanno detto “state a casa” gli insegnanti hanno cominciato a preoccuparsi del programma organizzando lezioni online e ad assegnare valanghe di compiti ai ragazzi mentre i genitori hanno cominciato ad agitarsi nel vederli fare fatica nello svolgerli in autonomia

Penso che tutto questo non serve a niente!

Forse non ci rendiamo conto che, con questa esperienza, i ragazzi stanno imparando molto più che da sterili compiti mnemonici e valutativi.

Stanno imparando ad affrontare l’imprevisto

Stanno imparando a rinunciare alla libertà

Stanno imparando a rinunciare agli incontri con gli amici

Stanno imparando a vivere la casa

Stanno imparando a gestire l’angoscia

Stanno imparando che la salute è un bene prezioso

Stanno imparando il valore dell’attesa

Stanno imparando il sacrificio per un bene comune

Credo che tutti questi insegnamenti di vita che stiamo vivendo vadano oltre le sterili 30 pagine da studiare e da ripetere a memoria, perché lo studio fatto in questo modo lo dimenticheranno, mentre l’esperienza del coronavirus rimarrà per sempre nella loro memoria!

Andrà tutto bene!

Pedagogista, Rosalba Bratta

17 marzo 2020

_

La scuola che cambia

Nulla è cambiato da quando esiste la scuola pubblica, si aggiunge soltanto la mole di compiti da fare a casa dopo essere stati 5 ore seduti ad ascoltare passivamente una lezione frontale senza avere la possibilità ed il tempo di fare esperienza sull’argomento e ancor meno avere la possibilità o libertà di esprimere il proprio pensiero.

Lo scenario della scuola di oggi è lo stesso di quello emanato dalla riforma Gentile nel 1923. I banchi, una cattedra e il maestro che parla.

È questa la didattica giusta per l’apprendimento?

Mentre la scuola è rimasta ferma, le neuroscienze sono andate avanti e ci dicono che il modello della lezione tradizionale è sbagliato! L’apprendimento, quello profondo non si fa così perché il cervello non è un contenitore vuoto da riempire di nozioni. Nasciamo con abilità che ci permettono di trarre vantaggio da ciò che facciamo piuttosto che da ciò che ascoltiamo. Anche le scienze pedagogiche ci dicono che non possiamo tenere i ragazzi inchiodati ai banchi per ore ed ore ad ascoltare passivamente una lezione senza accendere la passione e dare una spinta motivazionale, così si impara davvero poco!

OltreScuola va oltre la lezione frontale, la smonta ed applica in aula la didattica del “fare” costruendo la motivazione, mantenendo viva la curiosità e l’entusiasmo al voler apprendere. Si studia e si lavora bene in classe con una metodologia ludico-cognitiva, non diamo compiti a casa per dare il tempo di fare altro.

Mettiamo al centro del processo educativo il ragazzo, le sue passioni, la sua intelligenza e i risultati sono straordinari!

https://www.facebook.com/PresaDiretta.Rai/videos/1063954914003791/

https://www.raiplay.it/video/2020/02/cambiamo-la-scuola—presadiretta-28022020-ad4dde4d-0c40-4030-9dae-db67e8069e6e.html

2 marzo 2020

_