La scuola come primo luogo di cambiamento

_ Feb 25, 2026

Credo che la scuola possa essere il primo vero luogo di cambiamento.

Ogni giorno vedo quanto una parola, uno sguardo o una scelta consapevole possano trasformare un clima di paura in un ambiente di fiducia.

Questo è quello che i ragazzi si aspettano dalla scuola!

Una scuola dove gli insegnanti sappiano ascoltare guardando i ragazzi negli occhi dando priorità ai loro stati d’animo e non ai programmi ministeriali, questo comporta fermarsi per dare il tempo ai ragazzi di aprirsi ad un dialogo autentico nel quale non si sentano giudicati, ma aiutati o semplicemente supportati.

Una scuola che aiuti i ragazzi a comprendere il significato di responsabilità e conseguenza di fronte ad un comportamento non corretto, piuttosto che punirli con una nota o un sei in condotta. La punizione, senza consapevolezza, porta i ragazzi ad un atteggiamento di sfida che li spinge ad andare oltre per vedere se qualcuno riesce a fermarli, a dare un limite, questo per loro significherebbe essere visti, essere guidati.

Si parla tanto di assenza di empatia da parte dei ragazzi, ma a pensarci bene: quanti adulti sono capaci di entrare in empatia con loro? Quanti insegnanti e genitori conoscono realmente le difficoltà dei ragazzi, le loro sofferenze, le loro solitudini, le loro paure? Riconoscerlo non significherebbe essere empatici?

La scuola ha bisogno della collaborazione dei genitori per educare i ragazzi e possiamo averla  solo se i genitori diventano consapevoli e responsabili del loro ruolo, molti ragazzi oggi sono fragili e questa fragilità trova una radice nell’atto educativo dei genitori. La scuola, se qualificata e competente, può creare un dialogo che supporti i genitori e li renda consapevoli del loro ruolo accompagnandoli in un percorso di crescita comune attraverso incontri di formazione, cineforum, colloqui individuali finalizzati al confronto e non al giudizio.

Tutto questo significa costruire, ogni giorno, una cultura del rispetto e della cura reciproca che porterà i ragazzi ad integrarsi nella società con valori autentici.

Non servono grandi sfide, serve tornare alla semplicità dei piccoli gesti quotidiani sia a casa che a scuola!

Pedagogista, Rosalba Bratta

Per filippo