
Quando usciamo con i ragazzi dalla scuola non è mai per caso. Ogni uscita, ogni incontro, ogni occasione che viviamo fuori dalle nostre aule nasce dal desiderio di offrire loro un’esperienza che, in qualche modo, possa servire nella vita. Crediamo profondamente che l’educazione non sia confinata tra quattro mura, ma si nutra di ciò che incontriamo: luoghi, persone, emozioni, stupore.
La scelta di portarli al Teatro Petruzzelli di Bari nasce proprio da questo.
Dalla volontà di far prendere consapevolezza ai ragazzi di avere, nel nostro territorio, uno dei teatri più belli del mondo: il quarto più grande d’Italia, un luogo che custodisce storia, arte, cultura e una bellezza capace di lasciare senza parole.
La straordinaria rappresentazione affidata al grande compositore Nicola Piovani ha reso fruibile ai ragazzi l’opera mitologica Il filo di Arianna. Una narrazione antica, cantata dagli attori e accompagnata da un’orchestra dal vivo, con scenografie di una bellezza fuori dall’ordinario.
Un intreccio di musica, voce e immagini che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi al mito attraverso un linguaggio immediato, potente, emotivo.
Osservare i loro volti mentre si emozionavano davanti a tanta immensità è stata la conferma del perché facciamo ciò che facciamo ogni giorno.
È la ricompensa del lavoro costante che portiamo avanti nelle classi sulla bellezza in tutte le sue forme.
Pedagogista Rosalba Bratta
