Artù, il cane che insegna a scuola

_ Mag 4, 2026

È molto difficile pensare ad un cane in una scuola, soprattutto lasciato libero di interagire spontaneamente con i bambini. Molti pensano che sia pericoloso perché sia i bambini che i cani sono istintivi e potrebbero, in qualche modo, farsi del male a vicenda.

Avere competenze pedagogiche e cinofile aiuta a comprendere che la convivenza tra cani e bambini non solo può esistere, ma dona anche tanti benefici ad entrambi.

Tutto è cominciato con Angelo Vaira e la sua scuola cinofila Thinkdog, grazie a lui sono riuscita a conoscere come comunica un cane e quali sono i suoi bisogni affinché si senta riconosciuto ed appagato nel contesto in cui vive.

La prima cosa che ho fatto è stata quella di creare una relazione autentica con Artù fatta di esperienze vissute insieme per imparare a conoscerci e a comunicare pur avendo linguaggi diversi. Piano piano ho avvicinato Artù ai bambini riuscendo a creare un ponte tra loro e Artù. Non sto parlando di Pet Therapy, ma semplicemente di relazione autentica in cui il rispetto dei rispettivi bisogni crea armonia, serenità e calma.  

La presenza quotidiana di Artù a scuola, accanto ai bambini, regala benessere perché con il suo supporto affettivo incondizionato abbassa il livello di cortisolo e favorisce il rilascio di ossitocina nei bambini. Artù non giudica, perdona, sa stare accanto ai bambini senza chiedere nulla in cambio, non è geloso, sa consolare anche con un solo sguardo. La sua presenza, il suo rispetto verso i bambini li aiuta a fidarsi di lui, a superare le proprie paure e di conseguenza a diventare più sicuri.

Senza rendercene conto, la presenza di Artù a scuola insegna, a tutti, a riconoscere e rispettare i bisogni e i sentimenti altrui, anche quando appartengono ad una specie diversa.

Nella vita di oggi così distratta, frenetica, esigente e competitiva, Artù ci riporta alla lentezza, al rilassamento, all’equilibrio con gesti semplici come una carezza, un abbraccio. I bambini affianco a lui imparano che anche un cane prova delle emozioni, in questo modo sviluppano una reale empatia, cura e responsabilità nei suoi confronti.

In questo modo Artù diventa una presenza educativa, affettiva e relazionale che ci ricorda quanto un legame può essere potente se si costruisce sul rispetto reciproco.

Ora, per favore, non ditemi che Artù è solo un cane!

Pedagogista, Rosalba Bratta

Per filippo